domenica 2 dicembre 2012

Freddo

Freddo che segni a livido la pelle
in una palude di pensieri fermi
Hai strappato il caldo dal mio sangue
e cosparso di brina l’ali degli angeli
e nudi ora tremano
e non volano da me
Una coperta
di caldo soffice si finge madre
e premurosa mi culla
mentr’il mio cuore lento
muove di rosso le labbra
e scioglie tutto in pianto
Piangono gli Angeli
lacrime distanti nei miei occhi
che il pensiero asciuga
con carezzevoli ricordi
e tornano a volare
Ho vestito gli Angeli
 senza spogliarmi il cuore
e intenerendo il freddo
ho riassunto il cielo
 dove inizia l'inverno
s'aprono ancora 
i miei fiori di vetro!
Elisena