giovedì 31 marzo 2011

Thelmalaura è il nome che ti avrei dato!

Ti vedo correre in un giardino di zagare
e la tua veste sfavilla di bianco
sporca d'ombre di terra d'un gioco ormai stanco.
Dei loro frutti il color dei tuoi capelli
che ricci indomabili sventolano ribelli.
I tuoi grandi occhi color delle loro radici
spalancati verso il mondo felici.
La tua bocca una nota di rosso
 tra l'arancio e il candore
di una bimba nata in una notte d'amore.
Ti vedo correre nel profumo intenso
e così piccola perdersi
 nel mio abbraccio immenso.
E dolce è come il miele il tuo sorriso
che illumina il mio viso.
Ti vedo giocare e dal sole irradiata
felice di gioia per la vita donata.
Tu bimba, sposa, bouquet di fiori
anelito negato ai nostri cuori.
Ti vedo, desiderio di vita preclusa,
che posso solo immaginare come un fiore
che irradiato dal sole
e vestito di bianco
risplende giocando 
tra zagare fragranti
dentro al mio cuore
 al riparo dal pianto. 
Elisena




martedì 29 marzo 2011

L'abbraccio!


Vorrei abbracciarti in un primo mattino d’estate.
Il cielo terso 

e il sole caldissimo
 e l’afa soffocante.
Guardarti negli occhi

 e trovarti qualcosa di bello.
Accettarti naturalmente 

perché mi appartieni come la vita.
Non abbassare il mio sguardo intimorito
ed essere presente in quell’incontro

 in una calda estate
al sole di un Luglio vicino

 lontano .... chissà...
E’ il mistero della vita 

e non c'è dato sapere.
E’ l’arma a tuo vantaggio.
La beffa di non poter scegliere.
La libertà negata al non avere freddo e paura.
Non te la darò mai vinta.
Io ti abbraccerò per prima.
Prima che il buio si perderà nei miei occhi.
Prima che il freddo vestirà il mio corpo.
Prima che quel caldo sole si allontani.
Solo così avrò vinto.
Facendo io la prima mossa.
Il resto è solo comune destino
e l’ultimo attimo resterà mistero.

Elisena

giovedì 24 marzo 2011

CHEWING-GUM

Mastico dolore come chewing-gum
ma non s’attacca ai denti
E vesto la felicità nei miei abiti
appiccicandomeli addosso
Poi ascolto la mia droga
solo musica con effetti a pelle d’oca
E se tocco il fondo
volo con Google Earth
e faccio il giro del mondo
Ho vinto le mie paure
perdendomi nei sogni e l’avventure
Profumo di donna
e non sono di ferro
cerco di sopravvivere
in questo paradiso
perché dopo
m’aspetta l’inferno!
Elisena


venerdì 18 marzo 2011

'Na carezza de notte!


So fija tua ... de gente plebea
nun so nà signora co la platea
T’ho lasciata ma er mio
nun è stato er capriccio d'en momento
  dimo nà virgola d’abbandono
'na parentesi d'amore 
pe n’omo
che m’ha ridata la vita
però a te io nun t'ho mai tradita
Spero che ner core grande tuo
nun cè stia lo spazio 
solo pe li preti
ce sto anch’io che te sto sempre tra li piedi
e dall’arto d’ogni colle a te m’inchino
tra le piazze
e vie der centro
e da sti sampietrini 'n’do cammino
E poi dar quartiere mio
che 'n tempo era nà borgata
prennite sto saluto
come si fosse 'na serenata
che te la soneno 
e te la cantano le fontanelle
che coll’acqua tua
pronuncieno er nome de Centocelle!
Te vivo da drentro e 
da fora quelle mura
 me protegge 'na lupa
e de lei nun c'ho paura
Oggi che so viva e te respiro ancora
voijo ditte nà cosa da umile signora
“T’amo sempre”
come er primo giorno
ma io nun so eterna come te
e allora aspettime
che prima o poi ritorno.
Pe me che sei la più granne

d'ogni meraviglia der monno
e de statue e de monumenti ce n’hai na fortuna
ai fiji tua che so lontani … ascorteme
regalaje armeno un pò de luna
Mannejela sempre assieme ar ponentino
quer po’ de brezza
 così che de notte
ce pare a tutti 'na carezza!
Elisena



lunedì 14 marzo 2011

La voce dei fiori!

Quando l’anima mia s’abbatte 
disperata fugge su un nostalgico prato
 d’onde senza senno
e nuda al suolo
cerca disperatamente le ali d’un insetto
che la conducano dove il nettare
può dolcificarla
cogliendo dai fiori la voce
e dai petali la veste
e dalla rugiada l’umido lussureggiante.
Questo è l’incanto!
E’ il ritrovar tra foglie e ramoscelli
la mia carnalità e condurla a te
parlandoti con l’idioma d’un fiore
facendoti dono d’ogni suo petalo
mentre di rugiada t'appago.
Elisena


venerdì 11 marzo 2011

A LIDIA!

Condotta in un porto
crociera di vita
dove l’aurora non declina tramonti
dove il colore non cambia di luce
se nuvole o pioggia
tempestan la vita.
L’attimo colto
in questo scalo radioso
uno sguardo di donna
che ti buca nell’animo
trafiggendoti il cuore.
Ed è d’un celeste l'intenso colore
a cui non può metter mano
nemmeno un pittore.
Inviolata giovinezza ricamata dall’epoca
con dolci ritocchi d’invariata bellezza.
E poi la sua brezza
che trasuda di buono
che vorresti abbracciare
come verità che traspare
al desiderio d’amare.
Porto di vita
d’aurora infinita
con labbra di seta e voce pacata
 pronunciando il suo nome
 m'ha affascinata.
Lidia
crociera di vita
io m'approdo al tuo molo
chiamato empatia!
Elisena


 Dedicata a Lidia, donna di grande umanità ed intelligenza. E' stata un incontro inatteso nella mia vita. Ed io ringrazio per questo dono che mi ha arricchita nell'essere!

martedì 8 marzo 2011

N0i, Donne


Dedicato alla giornata internazionale della donna

Noi donne siamo isole che emergono
e subito il mare rapisce
Le navi ci cercano
 e disegnano rotte su carta stellare
Siam sponde per i naufraghi
per potersi salvare
Le conchiglie che contengono il sogno 
da poter trasformare in realtà 
da toccare
 da amare
da rubare a quel mare
che ci ha fatto sirene dal canto mortale
Abbiamo lottato per poter respirare
 fuori dall’acque
schiave del mare:
basta coi roghi e la sottomissione
e i veli e l’infibulazione
Il male dell’uomo
leggenda e poi mito
resta ancora impunito
perché tanti di loro non hanno capito
Noi donne siamo isole che emergono
e subito rapisce il mare
 molte di noi ora son terra
altre lottano ancora
per non affogare!
Elisena



mercoledì 2 marzo 2011

PIETA'

Siamo talmente sciagurati
che solo la barbarie risveglia in noi
un sentimento che non va mai oltre...
Si ferma
quanto basta a sedar la coscienza
E siamo talmente illogici
che ne selezioniamo anche l’intensità
rispetto alla nostra ovvietà
fatta di cose semplici
che rappresentano la dignità della vita
sottratta ad altri
 da banali grandi disgrazie.
E’ la commiserazione per un cane bastardo 
che fradicio di pioggia cerca riparo
E la nostra nobiltà d’animo
che si consuma
 appena giriamo l’angolo.
Elisena