martedì 29 novembre 2022

Appesi l'attesa 
per continuare a crederci davvero
come un pezzo di straccio 
strappato dalla confusione
e disorientato dagli interminabili decolli
negli schianti dei mattini
Il cuore mi nutrì di foto mai scattate
 di gesti mai dedicati
 Nessuna preghiera mi parlò 
con foto di carezze inventate
Tirando le somme al tempo
mi ritrovai appesa in pochi centimetri 
d'un bianco senza colori
 insieme a quel pezzo di straccio
strappato dalla confusione
Eravamo al margine d'un foglio
Penzolanti su l'ultimo rigo
Troppo esile per sostenerci
Lui finì tragicamente in un vuoto di carta
 Io mi salvai andando a capo
Trovai scampo nella lista degli appunti
Elisena

lunedì 14 novembre 2022

 https://www.facebook.com/poesiestonate/ 

Quando i nostri corpi saranno buio per gli occhi
e senza più mani le carezze
allora noi 
saremo la nostra notte lunga di sole
Ci nutriremo di stelle golose
perché non saremo più ombra d'ogni rumore
Saremo tutto ciò in cui io non ho mai creduto
in quell'oltre senza ali donate
avvolti nel tempo come amanti
d'una poesia senza paura 
Elisena

domenica 30 ottobre 2022

https://www.facebook.com/poesiestonate/


Le poesie
a volte sono brevi
come un giorno d'inverno
Altre lunghe
come i capelli d'una madre
Inseguono sentimenti
e danno fiato alla mente
Mangiano rime
e danno scarpe ai profumi
ch'appartengono a tutti
Sanno di vita
anche dopo la morte
E sanno d'amore
per chi sa leggere i sogni
senza dire parole
Elisena

venerdì 21 ottobre 2022


Ho dato a te
tutto l'amore che potevo darti
T'ho dato me 
e rubato la fame
perché i suoi morsi non ti toccassero il cuore
E poi ogni giorno
ho continuato il domani
tra furti di cielo
e bottini di stelle
Non volevo l'autunno
E nemmeno l'inverno
Volevo noi
E ho tolto a Dio l'immenso giardino
per farne il nostro cortile 
Ed ora non mi resta che scrivere
della mia colpevolezza 
Ma non confesserò mai scuse
E mai spoetizzerò quegli Angeli 
colpevoli custodi d'avermi dato
tutto l'amore che potevo darti
Elisena

martedì 16 agosto 2022


Delle carezze ascolto sempre
le parole della pelle
nei lunghi inverni di mia madre
distesi nella carta d'un giornale
sotto il braccio stanco di mio padre
 L'impressione d'un vento
lenzuola appese senz'inizio e né fine
bianche fantasmi di balcone
E il mio non perdermi adesso
risale la periferia
nell'incontro di mani
zingare musiche di sogni
poche righe di vita
e tante note nel cuore
Elisena