venerdì 29 aprile 2016

Giugno

C'era stato un largo accenno di caldo
che andava oltre la primavera
 tanto da suscitare i miei sogni
 già viziati di loro
Ma non durò molto
che un freddo velenoso tornò
a riprendersi il suo spazio
Sulla pelle potevo rimettermi il cappotto
ma i miei sogni impazziti di sole
avrebbero rifiutato il letto e qualsiasi coperta
e questo proprio non potevo permettermelo
Dovevo giocarmi tutto
Avevo speso molto per figliarli tutti
e tutti già muniti di denti
Mi finsi Giugno
Uno strampalato Giugno
in grado d'ingannarli
e ingannandoli
si spogliò la notte
e mi tolsi il cappotto.
   Elisena



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