domenica 28 febbraio 2010

Mi sono innamorata di te.

Anche oggi mi sono innamorata di te
Perché ho visto le tue labbra tremare

 mentre mi abbracciavi
Perché i tuoi occhi hanno illuminato i miei
Perché il letto odorava di te
Perché ho trovato una tua scarpa sotto il mobile
Perché riempi ogni spazio vuoto della casa
Anche oggi mi sono innamorata di te
Di te che ogni volta

 sei sempre uguale nell’essere diverso
Di te che sai di mare mentre lavori la terra
Di te che non canti per non offendermi le orecchie
Di te che mi ami per come sono
Anche oggi mi sono innamorata di te
E non ho paura del domani
Elisena

lunedì 8 febbraio 2010

Thelmalaura e' il nome che ti avrei dato.


Ti vedo correre in un giardino di zagare
e la tua veste sfavilla di bianco
sporca d'ombre di terra d'un gioco ormai stanco.
Dei loro frutti il color dei tuoi capelli
che ricci indomabili sventolano ribelli.
I tuoi grandi occhi color delle loro radici
spalancati verso il mondo felici.
La tua bocca una nota di rosso
 tra l'arancio e il candore
di una bimba nata in una notte d'amore.
Ti vedo correre nel profumo intenso
e così piccola perdersi
 nel mio abbraccio immenso.
E dolce è come il miele il tuo sorriso
che illumina il mio viso.
Ti vedo giocare e dal sole irradiata
felice di gioia per la vita donata.
Tu bimba, sposa, bouquet di fiori
anelito negato ai nostri cuori.
Ti vedo, desiderio di vita preclusa,
che posso solo immaginare come un fiore
che irradiato dal sole
e vestito di bianco
risplende giocando 
tra zagare fragranti
dentro al mio cuore
 al riparo dal pianto. 
Elisena



Dedicata a Thelmalaura, desiderio di una vita mai nata.

mercoledì 3 febbraio 2010

A mio padre.


E' nei miei occhi
che è rimasto impresso 
quel tuo sguardo implorante
quando in una fredda mattina di dicembre
l'ambulanza spiegava alta la sua voce.
E tutt'intorno c'era il vuoto
che creava uno stretto varco
 tra le auto in fuga.
Una fuga definitiva dalla tua casa
i tuoi affetti
il tuo mondo.
L'ultima.
Ho capito all'istante di aver sbagliato.
Non ti ho chiesto il permesso di fuggire.
Ed i tuoi occhi elemosinavano nei miei 
continuo rispetto del tuo volere.
Non ti ho aiutato a vivere la morte
ma ho solo agonizzato la tua sofferenza.
Quell'occhiata accigliata
triste 
conscia 
si manifesta nei miei occhi
che riflessi in un vetro
si abbassano smarriti.
Ogni volta.
Non ho mai smesso di pensarti.
Ne di amarti.
Ti rivedo.
Mi sorridi.
Ma non basta.
E' facile chiedere perdono
difficile è perdonare se stessi.
Elisena

martedì 2 febbraio 2010

PER TE.



Hai reso il quotidiano essenza di vita.
Le piccole cose grandi emozioni.
Mi perdo nei tuoi quadri.
Adoro vedere le tue mani 
tramutare insignificanti pietre.
Da te la vita nasce in ogni istante.
Sei aria, sole, luce, colori, musica.
Sei il respiro nell'odore speciale che ti appartiene.
E' bello lasciarsi amare ed amarti.
Ti sceglierei ancora tra 10, 100, 1.000.
Grazie di esserci.

GEMMA


E' un astro, un cristallo puro, è tutto ciò che risplende di vita e che, soprattutto, da inizio alla vita.

LIBERA


Libera nello spogliarsi completamente da pregiudizi e false moralità

Dedicata a Tonino.

mercoledì 27 gennaio 2010

L'abbraccio.

Vorrei abbracciarti in un primo mattino d'estate
Il cielo terso 

e il sole caldissimo
 e l'afa soffocante
Guardarti negli occhi

 e trovarti qualcosa di bello
Accettarti naturalmente 

perché mi appartieni come la vita
Non abbassare il mio sguardo intimorito
ed essere presente in quell'incontro

 in una calda estate
al sole di un Luglio vicino

 lontano .... chissà...
E' il mistero della vita 

e non c'è dato sapere
E' l’arma a tuo vantaggio
La beffa di non poter scegliere
La libertà negata al non avere freddo e paura
Non te la darò mai vinta
Io ti abbraccerò per prima
Prima che il buio si perderà nei miei occhi
Prima che il freddo vestirà il mio corpo
Prima che quel caldo sole si allontani
Solo così avrò vinto
Facendo io la prima mossa
Il resto è solo comune destino
e l'ultimo attimo resterà mistero

Elisena

sabato 23 gennaio 2010

Il fiore dell' Avatar

Mi sono svegliata una mattina, ed ero un fiore. Il fiore del mio Avatar. Sconoscevo a quale paese appartenesse quel piccolo lembo di terra che mi aveva partorito. Mi sono svegliata ed ero un fiore. Ho avuto paura. Paura che il piede dell’uomo si posasse su quell’esile stelo che mi sosteneva. Paura che la mano inconsapevole di un bimbo mi strappasse dal gambo. E avevo ragione. Una mano mi ha afferrata e tirata via d’un colpo. Sono svenuta. Ho ripreso i sensi in uno stretto bicchiere di vetro. L’acqua intorno era immobile. Uno striminzito raggio di sole mi sfiorava a fatica, riuscendo a far capolino da una tenda. Il sole, lui mi capiva. Lui voleva che io vivessi, per questo mi carezzava lieve sui petali che ormai stavano impallidendo. Mi sono svegliata ed ero un fiore. Non c’erano altri fiori uguali a farmi compagnia. Parlavo la mia lingua. Nessuno mi ascoltava. Mi sono svegliata ed ero un fiore. Il fiore del mio Avatar. E dal bicchiere, da quell’acqua immobile che sapeva di cloro, ancor viva, sono stata gettata in una pattumiera. I miei colori arancio erano svaniti. Il mio profumo era sudore. Mi sono svegliata ed ero un fiore. Nata in paese sconosciuto. Figlia di terra alla quale avrei voluto essere restituita. Avevo tante cose da dire. Tante da imparare. Tante da ascoltare. La busta di plastica si è chiusa avvolgendomi inesorabile, fino a soffocarmi. Sono ancora viva. Un tonfo sordo. Il rumore di mani che si strofinano l’una l’altra per liberarsi di tracce del mio sporco. Potevo vivere, il vento avrebbe portato lontano il mio seme. Potevo restare lì, in attesa che la terra mi avesse ripreso. Ma altri avevano deciso il destino. Mi sono risvegliata ed ero una immigrata. La storia si è ripetuta.

Dedicato a tutte quelle persone diverse nella religione, nella razza, nell’idoneità fisica, nell'ideologia politica e nella sessualità alle quali è stata negata qualsiasi possibilità di integrarsi. A tutti quei corpi senza nome che giacciono in fondo al mare. A chi poteva “arricchire” la nostra storia ma non ha avuto voce “in nessun capitolo”!
Nella religione Induista un avatar è l'incarnazione di una divinità!